W2WAI: per arrivare a capire che serve un CampoBase tra attività sul web e obiettivi territoriali
W2WAI.NET (pronuncia ui-tu-uai punto net) è il nome di un CampoBase dove NOI (in inglese WE, pronuncia ui) incontriamo PERSONE che, INSIEME A NOI (in inglese TOO, pronuncia tu, che suona come TWO, cioè 2), vogliono intraprendere iniziative improntate al RISPETTO RECIPROCO (in tailandese WAI, pronuncia uai).
Una versione multiutente di questo sito, con i contributi di chi vorrà coinvolgersi per realizzarlo e gestirlo progressivamente, potrà offrire un supporto allo sviluppo di dialoghi creativi, e quindi innovativi, tra (persone sul) Web e (persone sul) Territorio.
I progetti che si potranno avviare e gestire, con il supporto di W2WAI.NET (i lavori di approntamento sono solo all’inizio), richiedono disponibilità e capacità individuali di comunicare attraverso le diversità culturali dei partecipanti, per andare verso obiettivi condivisibili.
La comunicazione che s’intende abilitare e promuovere NON è prodotta dalla disponibilità o dall’acquisizione di competenze tecnologiche. La tecnologia permette di estendere, amplificare e velocizzare il potenziale della comunicazione interpersonale, fino ad adeguarlo alla possibile gestione di relazioni sociali in rete.
L’uso dei computer, all’inizio dell’evoluzione che ha portato all’invenzione del Web, richiedeva una capacità (allora già esistente) di fare calcoli, che la tecnologia ha solo potenziato, rendendo possibile il raggiungimento di risultati altrimenti oltre i limiti delle prestazioni umane.
La logica dei calcoli e della programmazione, quella dei primi utenti di centri di elaborazione dati, non è stata prodotta SOLO da un approccio organizzato all’acquisizione di tecnologia, allora quasi inaccessibile; è stata messa in grado, progressivamente, di raggiungere risultati prima inaccessibili, in termini di quantità di dati da gestire e di velocità di elaborazione, interponendo “qualcosa” tra la potenza di calcolo della macchina e la naturale capacità delle singole persone di utilizzarla.
Analogamente, la qualità della comunicazione interpersonale, quella che può permettere di avviare e gestire relazioni sociali creative e innovative, non può essere attesa come prodotto ESCLUSIVO della facilità d’uso di risorse del Web e di Internet, che tendono invece a renderla inadeguata, soffocandola nella quantità e frequenza di aggiornamento delle informazioni e delle conoscenze accessibili.
Per superare i limiti (naturali) della capacità individuale di intrattenere conversazioni significative in relazioni interculturali, come richiesto dal vivere in ambienti territorialmente sempre più espansi e diversificati, occorre creare condizioni che permettano di avviare e fare evolvere un’interfaccia operativa, simile a quella che ha permesso di facilitare l’accesso e la programmazione dei computer.
L’interfaccia operativa persona / computer si è evoluta nel corso di alcuni decenni, mettendoci in grado di superare progressivamente difficoltà di ogni tipo, connesse con gli aspetti tecnici e gestionali dell’uso delle macchine; quel tipo d’interfaccia si è andata realizzando grazie all’evoluzione di ..
- sistemi operativi per la gestione e la condivisione delle risorse,
- compilatori per la traduzione del linguaggio umano in linguaggi di macchina
- tutto ciò che è stato necessario introdurre per semplificare costi e difficoltà di accesso alle risorse di calcolo, fino alla loro virtualizzazione.
Con l’evoluzione di quel tipo d’interfaccia si è però – PURTROPPO – consolidata la tendenza a facilitare l’uso del computer, fino al punto di sollevare l’utente dal suo ruolo più importante: quello di attore principale nella definizione di caratteristiche operative dell’interfaccia “persona” – macchina, che siano FUNZIONALI ai processi di acquisizione delle conoscenze individuali (piuttosto che a quelli degli sviluppatori di tecnologia).
All’EVOLUZIONE tecnologica, che ci ha portato fino all’attuale disponibilità del Web e di Internet, si è accompagnata una INVOLUZIONE della capacità comunicativa interpersonale, tra utenti e sviluppatori ma anche tra utenti e utenti, nel settore dell’informatica. Si è creata una situazione anomala, in cui gli sviluppatori “cercano di anticipare i bisogni dell’utente”, per fornirgli soluzioni “pre-fabbricate (o off-the-shelf)” e “pre-assemblate (o one-stop-shop)”.
L’offerta del MERCATO DELLE SOLUZIONI ha finito per modificare il dialogo, da cui sono partite l’evoluzione della tecnologia e l’evoluzione delle conoscenze degli attori coinvolti (sviluppatori e utenti), a favore delle conoscenze dei primi.
———- TESTO DA COMPLETARE con riferimento a linee guida che facilitino l’intuizione della necessità di un CampoBase tra attività Web e obiettivi territoriali ……
- Educazione Interculturale (EI); vedere il contributo alla definizione di EI offerto da Wikipedia
- Esempi di errori di comunicazione, come quelli che hanno impedito il successo di strategie di innovazione (industriali e governative) basate su politiche di trasferimento di tecnologia
- La mancata percezione di un processo di Inculturazione riguardante l’evoluzione dell’informatica … provvisoriamente definito come da Wikipedia (grazie a questo post su semioblog, di Giorgio Jannis) …
il processo di trasmissione della cultura da una generazione all’altra, in cui l’aspetto complementare è la socializzazione dell’individuo tramite l’apprendimento della lingua, l’educazione in ambito familiare, l’imitazione degli adulti e l’assimilazione delle regole di comportamento, ….
(DA CONTINUARE … se si manifestano contributi e/o adesioni a una proposta di AGGREGARE PERSONE .. piuttosto che CONTENUTI .. con l’intento di dimostrare la necessità di un CampoBase per ARRIVARE A … intrattenere CONVERSAZIONI SIGNIFICATIVE )










